Stemma civico

stemma città di Merano -

La blasonatura ufficiale dello stemma della città di Merano recita:

"D'argento all'aquila di rosso priva di corona col capo rivolto a destra, rostrata e membrata d'oro, il volo caricato di due sbarre d'oro a terminazione triloba, posata con gli artigli su di un muro merlato di quattro pezzi e aperto di tre archi".

L'attuale stemma è il risultato di un concorso di idee per l'elaborazione di una nuova insegna civica bandito dal Comune nel 1974 e venne approvato il 21 giugno del 1974 dal Consiglio comunale e il 12 agosto dello stesso anno dalla Giunta provinciale. 

La sua pubblicazione nel Bollettino della Regione è datata 3 settembre 1974.

Storia

Le origini

primo sigillo di Merano - La storia del sigillo e dello stemma di Merano affonda le sue radici nel XIV° secolo e più probabilmente trae origine dall'ordinamento civico che Enrico di Carinzia, allora re di Boemia e conte del Tirolo, conferì alla città nell'anno 1317. 

La più antica impronta - e l'unica conservatasi - del più datato sigillo cittadino, il "sigillum civitatis merani" risale tuttavia al 1363. 

Se si osservano la manifattura del sigillo stesso e le caratteristiche dell'immagine che riproduce si può presumere che questo utensile sia stato realizzato nel periodo compreso fra il 1310 e il 1330.

 

Lo stemma e il prato

stemma ricostruito del 1911 - Le mura cittadine con tre porte e l'aquila del Tirolo posatavi sopra: in questo antico stemma civico il principe del Tirolo e la città, il Land del Tirolo e il suo capoluogo rappresentavano una cosa sola. Ma non manca qualcosa? Nella riproduzione dello stemma civico del 1363 le mura cittadine figurano edificate sopra un prato, mentre sul più antico stemma di Merano, quello rappresentato a Porta Bolzano, il prato non compare. Se ne deduce quindi che l'elemento del prato è stato tolto dallo stemma civico al più tardi verso la metà del XV° secolo.

Questa e simili modifiche dello stemma nel corso dei secoli non erano inusuali. Nel 1928, ad esempio, i fascisti ripresero l'immagine del prato, non tanto per motivi araldici quanto piuttosto per ragioni nazionalistiche: il prato verde, lo sfondo bianco e l'aquila rossa ricordavano infatti i colori della bandiera italiana.

Una fatto curioso, insomma: compiendo una scelta arbitraria venne presa una decisione giusta sotto il profilo storico, decisione tuttavia compromessa poi dall'onta del fascismo. Il Comune tornò perciò nel 1974 a utilizzare lo stemma civico del XV° secolo, quello privo del prato.


Chi fosse interessato a ulteriori informazioni sullo stemma della città di Merano può contattare Archivio storico.

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