Si è tenuta questa mattina, presso il cimitero militare italiano di Merano, una cerimonia ufficiale a conclusione dei lavori di manutenzione e restauro conservativo, iniziati nel novembre 2025, che hanno avuto l’obiettivo di recuperare il decoro monumentale, preservare le strutture e garantire la sicurezza e funzionalità del complesso.
Da sinistra: il tenente colonnello Alessandro De Paoli, comandante della Polizia locale di Merano, il capitano Sebastiano Cannata Galante, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Merano, il tenente colonnello Antonio Palmiro Mazzotta, aiutante maggiore del Reggimento Logistico degli Alpini Julia, l'assessore Daniele Di Lucrezia, Viktoria Gabl, responsabile dei servizi cimiteriali di Merano, il vicesindaco Nerio Zaccaria, il generale di Corpo d'Armata Andrea Rispoli, il colonnello Yuri Franco Di Profio, comandante del Reggimento Logistico degli Alpini Julia, e il colonnello Cristiano Carenza, vicecomandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri.Nello specifico l’intervento ha riguardato il consolidamento strutturale dei monumenti, il risanamento delle parti marmoree ammalorate, la sistemazione della scalinata d’accesso e lo sbiancamento di tutte le croci del cimitero oltre alla manutenzione delle aree verdi.
Questi interventi, promossi dall’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa (UTCMD), hanno restituito al cimitero il suo storico valore, facendo sì che esso possa continuare a rappresentare un luogo di riflessione e di raccoglimento per le generazioni presenti e future.
La cerimonia, alla quale hanno partecipato il Capo dell’UTCMD, Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, il vicesindaco di Merano Nerio Zaccaria, l’assessore ai servizi cimiteriali Daniele Di Lucrezia e numerose autorità civili, militari e religiose locali, è stata l’occasione per ribadire l’importanza di perpetuare la memoria dei Caduti, non solo come atto di rispetto verso chi ha sacrificato la propria vita per il proprio Paese ma anche come impegno per trasmettere i valori fondamentali della memoria, del ricordo e del rispetto.
Nel cimitero militare italiano di Merano sono raccolte 281 salme di caduti noti e uno ignoto, ex internati militari della Seconda Guerra mondiale. I loro nomi sono incisi in lapidi individuali. È costituito da due campi separati da un viale al termine del quale si trovano due monumenti di marmo eretti in memoria dei Caduti in guerra e nei campi di concentramento. Rappresenta, oggi più che mai, un luogo simbolico in cui la memoria storica e il rispetto per chi ha perso la vita per il Paese trovano espressione concreta.
Il restaurato monumento di Caduti del cimitero militare italiano in via San Giuseppe.L’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa (UTCMD) è un Ente interforze che dipende direttamente dal Ministro della Difesa, Autorità a cui compete l’organizzazione dell’Ufficio stesso. Nello specifico, si occupa della ricerca, del recupero, del rimpatrio e della definitiva sistemazione dei Caduti in Guerra e nelle missioni di pace unitamente alla sistemazione, manutenzione e custodia dei Sepolcreti, in Italia ed all'estero, nei quali sono custodite le spoglie dei Caduti italiani. In aggiunta cura altresì la divulgazione delle informazioni relative alle suddette sepolture nonché è responsabile della custodia della Banca Dati dell'Albo d'Oro.
FOTO