Nel corso di un cerimonia ufficiale, svoltasi ieri mattina in municipio al termine della consueta conferenza stampa settimanale della Giunta, l’esecutivo meranese ha conferito l’attestato di riconoscenza a due concittadine e a due concittadini che si sono distinti/e per il loro impegno in campo sociale, culturale e sportivo.
Marlene Parth Walzl, Antonio Munaretto, Hans Ladurner e Rachele Momo: sono questi i cittadini e le cittadine di Merano che ieri l’amministrazione comunale ha premiato per il loro contributo alla vita della comunità.
Da sinistra: l'assessora Barbara Hölzl, Marlene Parth Walzl, la sindaca Katharina Zeller, il vicesindaco Nerio Zaccaria, Antonio Munaretto, l'assessore Daniele Di Lucrezia, Rachele Momo e l'assessore Stefan Frötscher.Marlene Parth Walzl si è impegnata per decenni con straordinaria dedizione e in modo esemplare per il bene degli altri. Con grande impegno, umanità e premura ha accompagnato in particolare le persone anziane, offrendo loro sostegno e vicinanza fino all’ultimo, e attraverso la sua opera nella Caritas parrocchiale ha dato preziosi impulsi per una convivenza vissuta. Il suo instancabile impegno, sostenuto da cordialità e da un profondo senso di responsabilità, la rende una figura di spicco della vita sociale e un modello di solidarietà vissuta, meritevole del massimo riconoscimento e apprezzamento.
Antonio Munaretto ha saputo, con grande passione e impegno, custodire, valorizzare e diffondere nel mondo l’arte del gelato artigianale, contribuendo con talento, professionalità e spirito innovativo alla promozione della tradizione e della cultura gastronomica italiana. Con la sua opera ha inoltre saputo dare prestigio e visibilità alla città di Merano, rappresentandone con orgoglio i valori di qualità, creatività e tradizione. La sua figura costituisce esempio di maestria artigianale, dedizione e autentica passione, meritevole della più alta stima e riconoscenza.
Hans Ladurner ha lavorato per decenni come allenatore ed è stato legato allo Sportclub Merano (SCM). Ha lasciato un segno indelebile nell’atletica leggera in Alto Adige e ha accompagnato con grande dedizione giovani e meno giovani nel loro percorso sportivo. Con competenza professionale, passione e impegno instancabile ha promosso generazioni di atlete e atleti, ha reso possibili successi significativi e, in qualità di primo allenatore del campione olimpico Alex Schwazer, ha contribuito a scrivere la storia dello sport. Grazie al suo impegno pluriennale e al suo atteggiamento esemplare è diventato una figura di spicco dello sport e merita il massimo riconoscimento e apprezzamento.
Dagli anni ’80 Rachele Momo ha contribuito in modo significativo alla vita della comunità, distinguendosi per il suo instancabile servizio a favore degli altri. Attraverso l’attività nella catechesi e il suo impegno nella Parrocchia di Santa Maria Assunta di Merano, nella formazione dei giovani e nell’organizzazione di iniziative comunitarie, nonché mediante un concreto servizio di accoglienza e assistenza verso le persone più fragili, ha saputo offrire nel tempo sostegno, presenza e vicinanza. La sua testimonianza rappresenta un esempio autentico di altruismo e dedizione al prossimo, meritevole della più alta stima e riconoscenza.
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