Domenica (17 maggio) Merano ha partecipato alla “Radstaffel 2026”, la tradizionale staffetta ciclistica internazionale che percorre l’intera Via Claudia Augusta, l’antica strada romana che per secoli collegò il Mediterraneo all’Europa centrale attraversando le Alpi e trasformandosi in una delle più importanti vie commerciali, militari e culturali del continente europeo.
A rappresentare il Comune di Merano sono stati l’assessore Daniele Di Lucrezia, il consigliere comunale Tommaso Cortellessa e la consigliera comunale Ilenia Nero, protagonisti della tappa meranese dell’iniziativa lungo il tratto tra Merano e Marlengo.
La partecipazione della delegazione meranese conferma l’attenzione della città verso le iniziative di cooperazione territoriale e valorizzazione del patrimonio storico europeo, con particolare riferimento ai progetti legati alla mobilità sostenibile e alla promozione culturale del territorio.
Da sinistra: il consigliere Tommaso Cortellessa, la consigliera Ilenia Nero e l'assessore Daniele Di Lucrezia.“Merano non ha partecipato alla Radstaffel solo per celebrare una pagina importante della propria storia, ma per ribadire una visione di città: aperta, connessa, sostenibile e consapevole delle proprie radici europee. La Via Claudia Augusta ci ricorda che il nostro territorio è stato per secoli un crocevia di persone, commerci, culture e relazioni. Oggi abbiamo il compito di trasformare questa eredità in valore attuale, promuovendo mobilità dolce, turismo culturale e collaborazione tra territori. È proprio dalla capacità di leggere la nostra storia che possiamo costruire nuove forme di sviluppo sostenibile per Merano e per l’intero territorio”, sottolinea l'assessore Daniele Di Lucrezia.
“Partecipare alla Radstaffel significa valorizzare non solo la storia della Via Claudia Augusta, ma anche promuovere una mobilità sostenibile e rafforzare il legame tra i territori europei attraversati da questo importante asse storico”, sottolineano i rappresentanti del Comune di Merano, che ringraziano tutte le amministrazioni comunali coinvolte nell’iniziativa, gli organizzatori e i volontari che ogni anno contribuiscono alla riuscita della Radstaffel.
“Conoscere il passato è fondamentale perché ci aiuta a comprendere meglio il presente e a costruire con maggiore consapevolezza il futuro delle nostre comunità. La Via Claudia Augusta rappresenta una parte importante della storia europea e del nostro territorio, ed è dovere delle istituzioni continuare a valorizzarla e trasmetterla alle nuove generazioni. Nel quadro dell’impegno dell’Amministrazione nella valorizzazione culturale e turistica del territorio, iniziative come questa dimostrano come storia, cultura, sport e sostenibilità possano unirsi creando collaborazione tra territori diversi ma legati da radici comuni. Eventi come questo rafforzano il senso di appartenenza europea e valorizzano il patrimonio storico che abbiamo il privilegio di custodire”, ribadisce il consigliere comunale Tommaso Cortellessa.
La “Radstaffel” coinvolge ogni anno i Comuni situati lungo il percorso storico della Via Claudia Augusta: gruppi di ciclisti/e provenienti dalle diverse località si passano simbolicamente il testimone attraversando complessivamente quasi 1.000 chilometri lungo l’intero tracciato europeo. L’iniziativa promuove la mobilità sostenibile, la valorizzazione culturale del territorio e la collaborazione tra le comunità attraversate dall’antica via romana.
Nel corso della giornata la delegazione meranese ha ricevuto simbolicamente il testimone dalla delegazione di Lagundo per poi proseguire in bicicletta verso Marlengo, accompagnata dalle storiche bandiere della Via Claudia Augusta in un clima di partecipazione e collaborazione tra i Comuni coinvolti.
La partecipazione dell’Amministrazione comunale rappresenta anche un’importante occasione istituzionale per rafforzare il dialogo tra i territori europei attraversati dalla storica via romana e per promuovere il patrimonio storico, culturale e paesaggistico cittadino attraverso iniziative legate alla sostenibilità e alla mobilità dolce.
La partecipazione della città assume un significato particolarmente importante anche dal punto di vista storico. Merano ebbe infatti un ruolo centrale lungo la Via Claudia Augusta, poiché rappresentava uno dei principali punti di collegamento tra l’Italia romana e il mondo germanico. La strada, costruita e completata nel I secolo d.C. sotto l’imperatore Claudio, collegava la Pianura Padana al Danubio attraversando le Alpi lungo il tracciato della Val Venosta e del Passo Resia.
Proprio nei pressi dell’attuale Merano sorgeva in epoca romana la cosiddetta “Statio Maiensis”, probabilmente una stazione stradale e militare utilizzata da soldati, commercianti e viaggiatori che percorrevano la Via Claudia Augusta. Questo insediamento viene considerato uno dei più antichi nuclei da cui si sviluppò successivamente la città moderna di Merano.
La posizione geografica rese Merano un punto strategico fondamentale: la città controllava infatti il traffico attraverso le Alpi, favoriva gli scambi commerciali tra il nord e il sud dell’Europa e permetteva il passaggio di merci, eserciti e viaggiatori lungo il percorso più diretto verso il Passo Resia. Già duemila anni fa questo territorio era quindi un crocevia di culture, lingue e commerci.
A testimoniare l’importanza della Via Claudia Augusta sono anche le celebri pietre miliari rinvenute a Rablà e a Cesiomaggiore, documenti storici unici che riportano il nome della strada e celebrano l’opera voluta dall’imperatore Claudio Augusto. Una copia del miliario di Rablà, scoperto nel 1552, è ancora oggi visibile nei pressi di Rablà.
La Via Claudia Augusta fu considerata la vera “autostrada delle Alpi” dell’antichità. Ampia fino a otto metri e dotata di avanzati sistemi di drenaggio, consentiva il traffico nei due sensi e permetteva rapidi collegamenti tra il Mediterraneo e le province del Nord Europa. Attraverso questa via transitavano eserciti romani, commercianti, pellegrini e funzionari imperiali provenienti da territori che si estendevano dal Nord Africa fino alle regioni germaniche.
Anche dopo la caduta dell’Impero Romano, la direttrice della Via Claudia Augusta continuò a mantenere un ruolo fondamentale. Nel Medioevo Merano crebbe proprio grazie alla sua posizione strategica lungo questo storico asse di collegamento, diventando per un periodo uno dei principali centri del Tirolo, prima che il traffico commerciale si spostasse progressivamente verso la direttrice del Brennero.
Oggi la Via Claudia Augusta continua a vivere come itinerario storico, culturale e cicloturistico di grande richiamo internazionale. Il percorso attraversa ancora Merano e tutta la Val Venosta, attirando ogni anno migliaia di appassionati di storia, cicloturismo e viaggi lungo le antiche strade europee.
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