(USP) A seguito della frana verificatasi nel torrente Weissplatter il 28 giugno scorso, l'Ufficio sistemazione bacini montani sud ha completato i lavori di sgombero nell’area colpita dall'evento, tra via Castelgatto e via Lungo rio Nova. Nella zona a monte degli edifici è stato costruito un muro provvisorio di protezione con blocchi di cemento.
Nella zona a monte degli edifici, l’Ufficio Sistemazione bacini montani sud ha realizzato un muro provvisorio costituito da blocchi di calcestruzzo, lungo circa 70 metri e largo 1,60 metri. (Foto: USP/Ufficio Sistemazione bacini montani sud/Martin Pfitscher)Subito dopo la colata di fango e detriti del 28 giugno scorso nel rio Weissplatter, nella zona interessata abbiamo iniziato i lavori di sgombero, che si sono protratti anche nella notte" spiega riferisce il responsabile delle operazioni e capocantiere Martin Pfitscher dell'Ufficio sistemazione bacini montani sud presso l’Agenzia per la protezione civile. "Grazie all’eccellente collaborazione con i vigili del fuoco volontari del distretto, i vigili del fuoco professionisti, il Servizio strade della Provincia, il Comune di Merano e diverse imprese edili private, siamo riusciti a portare avanti rapidamente i lavori di sgombero, completandoli ieri sera, 9 luglio".
Nella zona a monte degli edifici, la squadra di operai guidata da Erwin Marth ha realizzato un muro di protezione provvisoria con blocchi di cemento, lungo circa 70 metri e largo 1,60 metri. L'Ufficio sistemazione bacini montani sud svolge anche un ruolo di consulenza tecnica nei lavori di messa in sicurezza nella zona nel comune di Avelengo in cui si è verificato il cedimento della sede stradale.
"Parallelamente ai lavori di sgombero, abbiamo valutato quali interventi di messa in sicurezza siano possibili per migliorare la situazione in futuro», chiarisce il direttore d'Ufficio Thomas Thaler.