Anche quest’anno, nell’ambito della Settimana Nazionale della Celiachia, è stato replicato a Merano il progetto di sensibilizzazione dedicato alla conoscenza della celiachia e all’importanza di una corretta alimentazione senza glutine. L’iniziativa, promossa dall'Ufficio scuole del Comune di Merano, ha coinvolto le alunne e gli alunni della classe 4B della scuola primaria Deflorian di via Huber, con un percorso pensato appositamente per il contesto scolastico.
Da sinistra: le insegnanti Laura Melotto, Marianna Giugliano, Kathrin Tribus ed Emanuela Flor, la responsabile dei Servizi ausiliari nell’ambito prescolastico e scolastico Barbara Calì, la consulente dell'AIC Michela Carnio, la diretttrice dell'Ufficio istruzione e scuole Claudia Tomio e la collaboratrice dell'Ufficio istruzione e scuole Sabine Gruber.Questa mattina la referente dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC), Michela Carnio, ha condotto una lezione informativa e di sensibilizzazione rivolta ai bambini e alle bambine, affrontando il tema della celiachia in modo semplice e comprensibile, anche attraverso modalità ludiche e interattive. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di favorire la conoscenza di questa patologia cronica, che richiede una rigorosa dieta senza glutine, e di promuovere atteggiamenti di inclusione e attenzione verso i compagni e le compagne che ne sono affetti.
Al termine dell’attività didattica, nella sala mensa dell’istituto scolastico, è stata offerta una merenda senza glutine, sia dolce che salata, accompagnata da tè alla frutta, destinata agli alunni e alle alunne e al personale docente. Lo spuntino è stato preparato dai cuochi e dalle cuoche della mensa comunale di via Toti, che partecipano regolarmente a specifici percorsi di formazione e aggiornamento sulla celiachia, realizzati in collaborazione con la dietista nutrizionista Verena Breitenberger dell’Associazione Italiana Celiachia.
"La scuola rappresenta un luogo fondamentale per la diffusione di una cultura del rispetto, dell’inclusione e della salute. Iniziative come questa aiutano i bambini e le bambine a comprendere fin da piccoli che le differenze alimentari non sono un limite, ma una condizione da conoscere e rispettare, contribuendo a costruire una comunità più attenta e consapevole", sottolinea l'assessora alle scuole Antonella Costanzo.
Il progetto si inserisce nel più ampio impegno del Comune di Merano e dei servizi di ristorazione scolastica nel garantire pasti sicuri, di qualità e inclusivi, rispondendo alle diverse esigenze alimentari e promuovendo, al contempo, l’educazione alla salute.
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